L’Associazione Mamma Rosa nasce ufficialmente nel 1991, raccogliendo le forze di un piccolissimo gruppo di cittadini che da alcuni anni si occupavano volontariamente della cura delle colonie di gatti randagi.
L’associazione lavora per offrire cibo, piccoli ripari e le cure veterinarie per i tanti ospiti della strada del territorio della riviera del brenta.
In quello stesso anno l’associazione crea un piccolo ricovero all’interno di un vecchio casolare, temporaneamente concesso dai proprietari, dove si cerca di adattare la vecchia stalla ad ospitare gli animali feriti raccolti dalla strada.
Da allora quella e’ rimasta la “sede” dell’associazione Mamma Rosa che con la sola forza dei volontari ha trasformato, nonostante i molti problemi, quella vecchia casa colonica in rifugio.
Un rifugio che oggi accoglie oltre cento cani e cinquanta gatti, tutti accomunati da un destino infelice scritto dalla mano delle tante, troppe, persone che ancora oggi ripagano l’affetto del proprio animale con l’abbandono: non sappiamo dare una spiegazione logica all’esponenziale crescita del numero di animali abbandonati; non sappiamo dirvi cosa possa spingere una persona a liberarsi del proprio fedele amico, scaricando, come un sacco di immondizie, quell’animale che per anni ha scodinzolato, ha fatto le fusa per una carezza.
Non lo sappiamo, o almeno a noi risulta difficile giustificare chi vigliaccamente compie questi gesti.
Il dolore, la tristezza di questi animali, il loro bisogno di affetto, il loro bisogno di riconquistare fiducia nell’uomo, questo ci motiva a continuare nel nostro lavoro, ad andare avanti con la stessa forza del primo giorno. Anche oggi, dopo tredici anni di continue promesse delle isituzioni, dopo tredici anni di assoluto disinteresse da perte di quegli enti che dovrebbero, per precisi obblighi normativi, garantire un rifugio dignitoso a questi animali e che invece, da tanto tempo, costruiscono castelli in aria lasciandoci soli, con i nostri ospiti, a lottare ogni giorno per avere cibo e cure per i tanti randagi.
Fortunatamente ci ridonano speranza le persone che scelgono di cercare proprio qui, nel nostro rifugio, il loro nuovo compagno, il loro nuovo fedelissimo amico.
E poi ci sono le tante persone dal cuore grande, che sostengono il nostro lavoro con piccoli gesti come l’acquisto di un po’ di cibo, con il dono di vecchie coperte o di piccole offerte per l’acquisto di medicinali, che ci permettono di garantire un rifugio dignitoso ai nostri piccoli ospiti.
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