Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo 2004: ultimo atto

Eccoci giunti al momento cruciale del tirare le somme.

Qui troverete la summa del meglio e del peggio di questo Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo. Raccontatovi, come ho sempre fatto fino ad ora con schiettezza e un minimo di educazione. Voglio precisare che per questo resoconto finale ho raccolto le sensazioni, le opinioni, gli umori, gli sfoghi le idee, che nell’arco della manifestazione ho “assorbito” dallo staff e dal pubblico incontrato. Insomma, ciò che leggerete è una media di valori, opinioni e verità diverse.

Prima di scendere nei particolari vediamo cosa dire del festival a livello complessivo: la festa non è andata bene come si sperava dal profilo del guadagno, sia dei locali che dell’organizzazione (perché sono due cose diverse, i locali contribuiscono alla manifestazione con una quota fissa ma si tengono tutto il venduto, mentre le entrate dell’organizzazione sono le quote sopraccitate più il biglietto di entrata. Entrate, queste ultime che poi vanno girate al pagamento degli artisti e del service audio e luci… dei collaboratori cioè guardiani, parcheggiatori, cassieri… delle tasse cioè ENEL, acqua, SIAE, TOSAP, TIA, la pulizia dei bagni… ecc. ecc… e ancora eccetera).

Troppi i giorni di cattivo tempo (concomitanti a serate importanti) o freddi che hanno lasciato a casa molte persone. Poco il tempo per pubblicizzarla a dovere. Colpa questa non imputabile all’organizzazione ma ai ritardi causati dalle diatribe interne alla sede comunale… tutto è stato fatto in metà (anche meno) del tempo che abbisognava alla costruzione del calendario (più di 30 artisti), ai permessi (quella sfilza di sigle che vi ho scritto poche righe più in alto e che vi risparmio di ripetervi), ai locali fino al reperimento di sponsor e denaro necessario a partire. Questo Tam Tam è nato menomato ma degnissimo nella sua proposta musicale e di intrattenimento. Avrebbe dovuto avere una mano dal destino… che non c’è stata. Il sole e le stelle si sono viste poco.

Visto che qualche riga più sopra parlavamo di “entrate” vorrei spendere una parola definitiva sull’aspetto del biglietto d’ingresso a 2.50 euro. Alcuni (ancora) si sono lamentati di questo balzello, anche persone che in teoria dovrebbero sapere quanto costa una simile manifestazione… ma non è a queste persone che mi rivolgo (è evidente che non intendono comprendere) ma al pubblico, che può non sapere e può permettersi di mugugnare. Il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo viene fatto in un parco pubblico, non in una piazza. Tutto deve essere “costruito” ogni anno, dall’impianto elettrico agli scarichi, con permessi e spese non indifferenti. Il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo propone un calendario artistico che esula molto spesso dalle mode del momento e che punta sulla diversità della proposta, sull’interculturalità (si chiama suoni e culture dal mondo non è per sfizio) e sulla qualità. Tutte queste componenti hanno un prezzo che a volte non combacia con il seguito di pubblico che servirebbe, non dico a guadagnarci ma ad andare in pari, con le spese. Se ancora non vi basta per capire, confrontate i prezzi del cibo e delle bibite al Tam Tam con quelli di feste con un Panorama diverso del nostro… ma senza fare i conti in tasca agli altri, i prezzi del Tam Tam sono diminuiti anche del 20% rispetto l’anno passato. Non vi basta ancora? Beh il nostro festival in 23 giorni di programmazione spende più della metà di quanto non spenderebbe una qualsiasi altra manifestazione, fatta in luoghi più pratici ma sicuramente meno accoglienti e belli, per il doppio del tempo. I motivi artistici e burocratici ve li ho già accennati.

Spero di essere stato esauriente, che voi possiate aver compreso.

Altrimenti ve lo rispiego!!!

Ora, Il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, senza biglietto di ingresso, può essere fatto? La risposta è si! Aumentando le quote dei locali e dei mercatini e aumentando i prezzi di bibite e mangiare… oppure trovando uno sponsor megagalattico!!! Vedete un po' voi.

E già che ci sono che ci sono vi dirò che quelli che mi fanno davvero girare le balle sono quelli che vogliono entrare gratis!! Sempre!! Perché amici di quello e quel altro, perché giornalista dottore carabiniere politico. Lo sapevate che alcuni grandissimi artisti stranieri obbligano (per contratto!!!) chi organizza il concerto di far pagare tutti? Dal Presidente della Repubblica al più sfigato della terra? Tutti nessuno escluso…

Il pass! Moda tutta italiana per ostentare una posizione di rilievo sul cittadino comune! L’organizzazione ha elargito la bellezza di 80 pass (circa) quest’anno, senza contare quelli richiesti dagli artisti… fatevi il calcolo: 2.50 per 80 e moltiplicate ancora per 23… quanto fa? Sono quasi 5.000 euro. Dieci milioni di vecchie lire perduti. Due concerti andati… ma che dico anche di più!

Ah! Gli artisti poi non mangiano mica gratis (anche questa moda italiana) il loro cibo lo paga l’organizzazione ai locali… ma la finisco qui con i soldi, mi sono sporcato le mani abbastanza.

Ottimo è stato il rapporto tra lo staff e il pubblico. Rarissimi i problemi e molti gli scambi di idee e opinioni. L’anno prossimo la festa speriamo abbia il tempo di crescere tranquillamente. Sicuramente la formula attuale della festa subirà delle mutazioni. Molti i limiti da abbattere che abbiamo intravisto e altissimi i margini di miglioramento… e se chi legge ha idee da proporre noi siamo disponibili ad ascoltarle. La voglia di migliorare non manca.

Ma ora è giunto il momento del giudizio universale, non se ne abbiano a male i maltrattati e non si esaltino i lodati. Vogliamo bene e ringraziamo tutti… poi leggete tra le righe quello che vi pare.

Voglio cominciare dagli Ignobili, ovvero quelli che meriterebbero una fine violenta:
ai di struggitori della porta del cesso; a chi ha strappato le dita a Mister C; a chi mi ha ammaccato vilmente l’auto, rubato il cappello è il cd dei Clash; a che si è fregato le luci di emergenza e il faretto alla cassa; a chi ha rotto la cassetta delle lettere della remiera; a chi ha venduto alcolici ai minorenni, ai coglioni che hanno urlato “nero” a Big Baba sfrecciando sopra le loro moto scorreggette, a quelli che vogliono entrare gratis, anzi col pass!…

io dico: vi colga la peste!!!

Passiamo ai Dannati:
a Sir Oliver Skardy che è stato semplicemente terribile; ai Magical Mistery Orchestra non tanto per come hanno suonato ma perché erano convinti di essere ad un’altra festa; ai Kosovni Odpadki che potevano capire la serata e la pioggia...; ai N.A.C. Projet figli di una giornata tremenda; agli Orion, Electro Geisha e soundvision… da suicidio; agli Jaya che quel giorno proprio non ci stavano (colpa nostra); al progetto Pagine Aperte che sembrava molto più interessato ai fatti suoi che alla festa; a Nonna antonia che è una gran rompi balle e ogni tanto dovrebbe chiudere la bocca; ai Bloko Maranhao che si sono fatti amare fin dal primo istante; al furgone degli Operatori Di Strada parcheggiato dietro R.T.T.N. teatro di pisciate non autorizzate da parte di discoli birbantelli puzzoni; alle auto parcheggiate sull’erba per non fare due metri a piedi…; al tempo veramente ma veramente di merda…

io dico: vi si sono fanculizzati i pixel!!!

Passiamo al Limbo, ossia senza lode ne infamia:
ai Soul Singers Gospel Choir anche se meriterebbero i Dannati per il bassista…; ai Chop Chop Band bravi sotto la pioggia; a Moni Ovadia grandioso ma non convincente; ai La Frontera più che dignitosi; a Nonna Antonia che anche stando zitta parla; A R.T.T.N. che ha guadagnato in esperienza ma perso in follia; a radio Bue; all’Altra Metà Di Meien che dovrebbe stare metà all’inferno e metà in paradiso (con quale metà vedete voi) e quindi sta nel mezzo, stì giovani…

io dico: ze ben fioi!!!

Ed ora il passiamo ai beati (che evidentemente hanno fatto largo uso dell’Acqua Minerale Naturale Padre Bio):
ai Tenores Di Bitti persone splendide che avrebbero fatto un concerto splendido; a Lucki Dube gran concerto; a Gian Maria Testa per la disponibilità e un concerto fuori dagli schemi; a Pacifico che sembra di un altro pianeta; ai Vincenzo Zitello Trio mostruosamente bravi; a La Mente Di Tetsuya, Catarrhal Noise e Cafè Scocerto che hanno infiammato il pubblico; ai Fab Ensemble, Didjeritam, Malaspina e Talco per delle serate veramente riuscite; a tutti gli spettacoli del Palcoscenico Verticale, nessuno escluso; allo spettacolo Acquadueò del Ce.Svi.Te.M. e a tutti i bambini mamme e papà; S.S.C. Parolini, al proggetto Giocando e Ass. Albatros per l’impegno e i risultati; a Giorgio Spolaor e a tutti i ragazzi della Blue Train’s che non hanno mai stonato; a Nonna Antonia che quando vuole sa dire le cose giuste; al libriglietto che ha funzionato anche questa volta;  a Bepi Busolin “l’eletrico”; ai dipendenti e i tecnici del Comune di Mira, a qualche assessore, a Mister C eroe massimo carismatico…

io dico: che la Forza sia con voi!!! 

Sempre siano lodato il kabab, il falafel, la grigliata, gli ossetti, l'anguria e il gelato..., gli addetti alla guardiania, i cassieri e le cassiere, l’uomo catena (fu sbarra) e tutto lo staff…

Canzone del Tam Tam: Luglio Agosto Settembre (nero)/Area

Battuta del secolo:
Mario via radio:
ciò fioi chi sei questi?
Risposta:
 i Bloko…
Mario:
 ga fato cd questi?… Si?… eora portamene na diesina che fasso tiro al piateo!..        

pensiero della fine: Sono sempre i milioni che se ne vanno.

See you…

             …dal signor G, Ass. Srazz, Pierino e il Lupo, Prometheus e soprattutto dal Porcaro!

Al prossimo anno… speriamo!!!

 

PS: scrivete, scrivete, scriveteci.