TERA! TERA! TERA!

Siamo presenti alla manifestazione Tera! Tera! Tera! A Forte Poerio
Questo è il testo del volantino che stiamo distribuendo.
Fino a stasera ci trovate qui.

È un negozio (anche se negozio è un termine non adatto, perché all’interno del Free Shop non c’è commercio, ma viene usato solo per rendere l’idea di ciò che, in qualche modo, si intende) in cui tutto è completamente gratuito e a disposizione dei clienti (che poi chiamarli clienti in un luogo del genere è una cosa eufemistica e insensata…).
Nel Free Shop sono bandite le banconote, le monete, il baratto e qualsiasi forma di commercio: l’unico modo possibile che si ha per entrare in possesso di ciò che si desidera è… prenderlo e basta, accettando così il regalo che qualcun altro ha fatto, in precedenza, al negozio.
Succede a volte che un oggetto (libri, giocattoli, soprammobili, attrezzi, piccoli elettrodomestici, computer, ecc.) non ci serva più e non sappiamo cosa farne: capita che lo mettiamo in uno sgabuzzino o nel garage per poi, spesso, gettarlo via quando, magari, potrebbe essere ancora utile a qualcuno; oppure riceviamo in regalo qualcosa che non ci serve o che possediamo già, e così via: per cui, possiamo riassumere che nel Free Shop sono presenti cose che nella nostra casa non hanno più un utilizzo, ma che potrebbero tornar utili a qualcun altro.
Un salto culturale, in poche parole: il Free Shop chiede a ognuno di noi di cambiare un po’ le nostre abitudini, attraverso il “chiederci” di non buttare via nulla che sia ancora riutilizzabile, magari da qualcun altro che potrebbe averne bisogno, ma anche il nostro modo di metterci di fronte agli oggetti, non pensando a quanto potremmo ricavare da ciò che adesso non ci serve più e facendo prevalere il concetto di regalo su quello di profitto, di guadagno.
È un scommessa, ne siamo certi, ma aver avuto la possibilità di sperimentarlo per sei mesi, pur con un’apertura ridotta a due “mezze giornate” alla settimana, ci ha fatto toccare con mano che ce ne sia bisogno, non solo per il periodo storico che stiamo vivendo, ma soprattutto perché è un modo diverso di pensare a ciò che si è e a ciò che si fa: il Free Shop non è un luogo in cui si fa riciclo, ma ricircolo, cioè si rimette in circolazione ciò che è diventato superfluo, non necessario alla nostra vita quotidiana.
Questo non implica un baratto o qualsivoglia forma di scambio.
Il Free Shop non può fare a meno della condivisione del suo scopo e il sostegno dell’amministrazione comunale anche perché, data l’assoluta mancanza di un “giro d’affari” sotto forma di moneta, ha bisogno di uno spazio di dimensioni adeguate, accogliente e servito di tutte le utenze per poter operare al meglio e, chi se non una pubblica amministrazione può farlo?
La precedente giunta, nei confronti del Free Shop, ha dimostrato un’acredine e un’assoluta cecità non tanto verso l’associazione, ma verso i cittadini che ne avevano fatto un vero e proprio successo: oltre 10.000 gli oggetti che sono passati sugli scaffali del Free Shop, dagli orecchini alle videocamere, dai pannolini per neonati ai computer e oltre 600 clienti “unici” non sono proprio numeri irrilevanti!
Poter avere un luogo idoneo a questa attività ci permetterebbe anche di poter, attraverso anche l’aiuto di te che ci stai leggendo, aprire un piccolo laboratorio di riparazione di oggetti che, troppo spesso, buttiamo via perché non sappiamo da chi portarli per farli riparare: non serve essere dei professionisti, ma anche solo degli appassionati del far da te per poter dare il proprio contributo.
Noi ne siamo certi.
Per cui, falegnami, elettricisti, elettrotecnici, dipintori, “bricoleurs” in genere fatevi sotto, ma anche singoli cittadini a cui quest’idea piace, contattateci attraverso Facebook (tamtam.srazz o il gruppo Free Shop), via mail (freeshop@srazz.com) o seguiteci sul nostro sito (www.srazz.com) per essere costantemente informati sull’evoluzione della situazione e anche perché più siamo più abbiamo voce per far si che la nostra idea non cada dimenticata.

Pubblicato in FreeShop | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Le risposte dell’amministrazione Carpinetti alla nostra domanda per il Free Shop

Su indicazione dell’allora assessore Silvia Carlin, procedemmo a protocollare la domanda del post precedente, in data ottobre 2010.
Ricevemmo risposta mesi dopo, come vedrete dalle immagini qui sotto, ma risposte che evidenziavano chiaramente il fatto che nulla era stato fatto per onorare gli impegni presi con la Srazz nel giugno del 2009.
Siamo rimasti pazienti, in attesa…

Proprio ieri, convocati dalla nuova amministrazione, abbiamo scoperto che su esplicito ordine di un non meglio specificato assessore, veniva detto agli uffici preposti di non dar seguito alla convenzione, già preparata e inviata a Sistemi Territoriali, da noi letta e condivisa, lasciando cadere il tutto.

È chiaro che qualsiasi considerazione su questi omuncoli o donnicciole (dato che assessori ce ne erano anche donne…) è superflua.
Ma la rabbia di essere stati presi in giro, di essere stati derisi da chi ha solo voluto attaccarci per distruggerci è tanta.
In parte ci consola il fatto che sono stati rispediti, giustamente, a casa.
Evidentemente, direbbe Elias, Dio c’è.
Oppure che il Karma si è manifestato e li ha sommersi di un’azione uguale e contraria.
Che sia Dio o il Karma poco importa.
Ci piacerebbe poterli incontrare per chiedergli conto di questa cosa, dato che non hanno avuto il coraggio di comunicarcela a voce o per iscritto.

In fondo sapevamo che erano dei mezzi uomini o mezze donne vigliacchi, con la paura della loro stessa ombra e che la nostra presenza li terrorizzava.

Null’altro da aggiungere.

Buona giornata a tutti voi che ci sostenete e, per continuare a farlo, iscrivetevi al gruppo del FREE SHOP e condividete i nostri post.
Noi vi terremo informati.

La risposta del settore Lavori pubblici - patrimonio

La risposta del settore Lavori pubblici – patrimonio (clicca sull’immagine per leggere la lettera)

 

La risposta dell'assessore Carlin

La risposta dell’assessore Carlin (clicca sull’immagine per leggere la lettera)

 

 

 

Pubblicato in Bordeło | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Domanda Convenzione per Free Shop, Versione 2.0

Ecco il testo della domanda presentata, a distanza di due anni circa, all’amministrazione comunale mirese per la riapertura del Free Shop.

 AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MIRA
ALVISE MANIERO
ALL’ASSESSORE NICOLA CRIVELLARO

Io sottoscritto Michele Saviolo, in qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale Srazz, con sede in Via Toti, 33 – 30034 Mira, ideatrice dell’iniziativa Free Shop (di cui è allegato il progetto), a seguito del sopralluogo alla stazione ferroviaria di Mira Buse del 21 maggio 2010 e ai successivi colloqui con l’assessore Carlin, ai ripetuti impegni presi sia in consiglio comunale che sulla stampa, a seguito della lettera presentata il 10 ottobre 2010, numero di protocollo 34408 per la realizzazione dell’iniziativa Free Shop, data la situazione economica generale che il nostro paese sta vivendo e che ancora deve arrivare in tutta la sua “violenza”, dato il riconoscimento dato dalle persone che hanno frequentato il Free Shop nel periodo di apertura tra dicembre 2009 e fine maggio 2010, in numero superiore a 600 e con un volume di scambio superiore ai 10.000 pezzi, in un periodo che è stato limitato a un tempo di apertura del “negozio” di circa 120 ore, e questi dati non posso non riconoscere, nei fatti, la bontà e l’efficacia dell’iniziativa che, al tempo, era unica nel territorio nazionale e si è rivelata capostipite di una serie di iniziative simili

C H I E D E

Continua a leggere

Pubblicato in FreeShop | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Free Shop a Mira Buse…

20120607-102904.jpg

La Stazione di Mira Buse


Era una calda mattina di due anni fa giusti giusti che venivamo a visitare il primo piano e il piano terra della stazione di Mira Buse con Silvia Carlin, Bebe Massaro, Cacco e un dirigente di Sistemi Territoriali.
La stazione è chiusa da parecchio tempo e lo si capiva dallo stato delle varie stanze.
La stazione sarebbe un’ottima sede per il Free Shop e per l’idea di luogo di scambio, di contaminazione e di collaborazione con il mondo associativo non solo mirese.

Non sappiamo dove la cosa si sia incagliata, ma probabilmente non sbagliamo a dire che, molto probabilmente, è stata lasciata “appassire” nell’abbandono.
Da parte del sindaco Ciuffettino e dei suoi sodali, chiaramente, non nostro e, le varie lettere protocollate lo testimoniano.
Nuova giunta, nuovo giro:
A giorni ripresentiamo la domanda e la richiesta per la stazione… speremo ben!
Iscrivetevi sul gruppo facebook sul Free Shop e rimanete sintonizzati.

Pubblicato in FreeShop | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Intelligenza e Lungimiranza

La miglior risposta al suo parlare a vanvera sarebbe il silenzio e lasciarla alle sue futili convinzioni di saper stare al mondo, ben sapendo (così ci è stato detto) che per la sua condotta tenuta in questi anni di presenza come amministratore stipendiato del comune di Mira, non potrà essere rieletto… ammesso e non concesso che Carpinetti venga rieletto. ;-) Ma la bassezza a cui lei è abituato a far appello, forse per giustificare i suoi fallimenti, riteniamo abbia colmato la misura.
In tutti questi anni ci siamo sempre comportati, verso di lei, correttamente, nonostante lei abbia fatto di tutto per farci scendere al suo stesso livello: non abbiamo mai e poi mai usato nessuno degli elementi di cui siamo a conoscenza per colpirla e di questo dovrebbe essercene grato.

Movimento 5 Stelle MiraSono venuti a trovarci i ragazzi del Movimento 5 Stelle, cioè il Movimento 5 Stelle ha chiesto di incontrare l’associazione Srazz per conoscere nei particolari l’attività che abbiamo svolto nel territorio mirese in questi anni.

Ci è stato chiesto, a un certo punto: “È vero che avete chiesto 30.000 euro all’assessore alla cultura per fare il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo? Soldi… diciamo a fondo perduto?”.
Siamo saltati dalla sedia!
“Chi vi ha detto questa cosa?”.
Ci viene risposto che la fonte era l’assessore stesso!
Il pensiero è stato “O ci è, o ci fa”.
Ma poi, conoscendo il soggetto in questione, lo stupore è scemato.
Altro fango, gratuito, sversato a piene mani.
Ma il detto “meglio tacere e dare l’impressione di essere deficienti (nel senso di deficere, cioè mancare) che aprir bocca e togliere ogni dubbio“, siamo solo noi a cercare di metterlo in pratica?
Ah, che occasione persa, caro amministratore.
Chiarendo che qualsiasi contributo versato da qualsiasi amministrazione pubblica ad associazioni, come la nostra, viene erogato solo in presenza di un bilancio che lo giustifichi, in cui si dimostra il bisogno di quella somma per raggiungere, ci siamo chiesti il perché sia stata detta questa mostruosità verso noi.
Davide MeggiatoNoi, a lei nel senso di assessore alla cultura, al massimo, potremmo aver chiesto di collaborare, di fare “lavoro di squadra”, di coordinare il nostro lavoro con quello del suo assessorato e dell’amministrazione comunale: dalla sua latitanza durante tutto il festival del 2009 fino al momento in cui abbiamo deciso di non realizzare quello del decennale nel 2010 abbiamo cercato, in tutti i modi, di avere la sua attenzione e il suo coinvolgimento che non era solo nel vederci ogni tanto, in incontri in cui lei prendeva nota sempre delle stesse cose che poi, la volta successiva, dovevamo ripetere e ricordarle ancora perché “le aveva scordate”, ma spingere avanti gli eventi, farsi coinvolgere dal fascino di un festival che doveva durare 40 giorni, densi di eventi, di stimoli e di incontro sociale.
Numeri noi non ne abbiamo fatti, per cui ci suona strana e offensiva l’affermazione che lei ha fatto a terzi.
Ma sappiamo bene di essere scomodi al palazzo: in fondo eravamo troppo ben abituati al dialogo che si era instaurato con la precedente amministrazione, fatto di confronto, di scontro anche, perché si avevano visioni contrastanti ma poi, alla fine, si arrivava sempre al risultato, e il risultato si chiama Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo.
Siamo stati critici con l’amministrazione uscente, e lo saremo sempre, ammesso e non concesso che venga rieletto al ballottaggio il Carpinetti, perché hanno dato prova che Intelligenza e Lungimiranza non albergano in piazza IX Martiri a Mira.

Perché se ci fossero state Intelligenza e Lungimiranza, se si fosse imparato dagli errori del passato, il Carpinetti non si sarebbe presentato con sei liste che, nell’eventualità di una sua elezione, lo porterebbe a doversi barcamenare tra idee politiche che sono molto diverse, tra persone che hanno idee diverse su molto e forse su tutto… e si ritroverebbe schiavo di ogni mal di pancia, politicamente parlando, giungendo, di fatto, a una limitata capacità di manovra.

Sindaco bello, risponda alle domande da noi protocollate a novembre 2011, che è un suo preciso dovere!!! e abbia il coraggio di dirci ciò che pensa.
È chiaro che lei preferisce chi intesse le sue lodi, ma per intessere le sue lodi serve che ci sia un motivo e non si può farlo a priori: lei, nei nostri riguardi, ha perso due occasioni, perché né con il Free Shop, né con il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, ha avuto modo di brillare in intelligenza e lungimiranza.
E quello che ci dispiace è che lei sia caduto dovendo difendere il suo assessore alla cultura che lei, per primo, nei nostri colloqui durante il festival del 2009 e nei giorni seguenti, criticava e, nel contempo, ci assicurava non avrebbe più avuto a che fare con noi…
E, se criticarla per questo suo brusco cambiamento, ci ha messo in cattiva luce… beh, allora è stato bene!
Il suo caro amico parla a vanvera, ha un’idea del suo mandato del tutto personale e la lasciamo con queste righe che ci sono pervenute direttamente dalla casella istituzionale di Davide Meggiato, che chiariscono in maniera netta che tra la sua idea di promozione culturale e la nostra ci sia un abisso non tanto per il soggetto della sua missiva, che riteniamo comunque facente parte di un’idea più ampia di offerta di svago e divertimento, ma per il fatto che, dal suo insediamento a oggi, sia stata l’unica cosa per cui lui abbia ritenuto opportuno spendere tempo per promuoverla (è una mail che è arrivata a noi, ma anche ad altre 33 realtà associative):

A nome dell’Amministrazione Comunale e degli organizzatori (Silvestro Zecchinato per conto della “Z3” e “Provideo service”) ho il piacere di invitare voi e le vostre famiglie alla serata di selezione del concorso di bellezza MISSVENEZIA 2011 in programma per QUESTA SERA alle ore 21 in Piazza IX Martiri.
La serata sarà condotta da Elisa Bagordo già finalista a Miss Italia.
In attesa di incontrarvi, vi saluto cordialmente

Davide Meggiato

L’incontro, con il Movimento 5 Stelle è stato interessante.
Certamente in futuro se ne riparlerà con loro, perché ci vuole tempo e spazio per raccontare il Free Shop e il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, ma il fatto principale, e lo abbiamo sottolineato, è stato spiegare che il nostro operare è sempre stato improntato sulla collaborazione, sull’apertura, sul lavoro comune al mondo dell’associazionismo, dei gruppi informali, dei singoli e dei servizi comunali (giovani, anziani, politiche sociali).
Un percorso che era stato messo a punto con la precedente amministrazione: organizzavamo incontri con le associazioni in cui si mettevano insieme idee, proposte di iniziative, suggerimenti sugli artisti, sulla dislocazione delle strutture, ecc.
Il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo è sempre stato, per noi, un contenitore aperto a tutto ciò che il territorio mirese e non esprime: un laboratorio di idee, di cose da fare, di proposte, in pratica una vetrina per il lavoro di quel mondo associativo che ha poche possibilità di visibilità.
L’idea del Free Shop è nata all’interno di questo percorso legato al festival, a esempio.
Una manifestazione che aveva nella nostra associazione la parte organizzativa, logistica e realizzativa, ma che non poteva non avere questo tipo di impronta di condivisione e di compartecipazione.
Non è stato facile, ci sono stati parecchi momenti di tensione, ma è stato sempre fatto in questo modo.
La giunta Carpinetti questo non l’ha capito.

Intelligenza e lungimiranza!

E crediamo di averne vista in questi ragazzi entusiasti della loro scelta.
Buon lavoro a voi, che già di strada ne avete fatta molta, e la speranza che riusciate nel vostro intento.

Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di portare il nostro contributo.

Pubblicato in Bordeło, FreeShop, oltre il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, vengo da un altro pianeta? | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dopo non esiste! Adesso!

Non abbiamo scritto tra le righe, ma ciò che è scritto.

Tra poco a Mira si vota.
Lo si capisce dalla cassetta della posta intasata di carta sotto forma di volantini elettorali, di vari formati e opinioni “politiche”, da faccioni che ci credono che transitano sulle strade, dalle manifestazioni di piazza, seppur poche ma una delle quali di gran successo, dai cartelloni elettorali con liste e candidati da votare.
I volantini delle cassette non sono molto interessanti, con l’eccezione di quelli che riportano il programma delle varie liste, che ti possono permettere di capire cosa faranno se eletti.
Leggerne il contenuto è quanto di più divertente si possa fare in questi giorni non proprio tranquilli.
Qualcuno di noi voterà, per appartenenza territoriale.
Qualcuno no, per lontananza fisica da questa città ingrata e assopita, oppure magari farà mettere a verbale che il suo voto non può essere espresso perché nessuna delle liste presenti e dei candidati alla carica di sindaco li rappresenta.
Sarebbe bello che chi si candida a sindaco presentasse la giunta che lo affiancherebbe nel momento in cui risultasse eletto, così uno avrebbe una chiara idea di cosa si troverebbe di fronte eleggendo questa persona.
L’esperienza di 5 anni fa ce lo ha insegnato: la giunta è fatta di mercimonio, di scambio di questo e quello per questo e quello. Lo chiamano il manuale Cencelli. Ma sembra più il mercato delle vacche.
L’esempio è questo: l’assessore alla cultura Massimo Zuin risultò il più votato del suo partito, il PD, per cui sembrava certa la sua conferma alla guida dell’assessorato di cui sopra ma, proprio per la spartizione delle cariche, l’incarico fu dato a una persona che… i posteri diranno ciò che rimarrà (cittadino mirese dell’anno, raixe in scarsela, 100 sms d’amore…)!
Ci teniamo a dire che con Massimo Zuin i rapporti sono sempre stati molto burrascosi, ma sempre franchi e aperti.
Ma questo è un esempio. Ma con quello che gli è succeduto parole come onestà, dialogo, confronto abbiamo capito subito che non facevano parte della sua formazione culturale ed etica (… ).
Ci siamo più volte chiesti se il palazzo ci è o ci fa.
La distanza è palese, lampante.
Tornando alle elezioni amministrative prossime venture, ci sono due candidati (Alessio, nel tuo programma citi il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo… perché non ti è venuta voglia di parlarne? Sai della simpatia che con cui ti abbiamo sempre guardato… te volemo ben! e poi c’è Checco Volpato che, per inciso, si sporcò le mani per mettere in piedi e realizzare il Tam Tam Suoni e Cultura dal mondo! ;-) ) che godono, sulla carta, delle maggiori probabilità di successo: uno del centro destra e uno del centrosinistra.

Ci soffermiamo sul secondo, perché sul primo nutriamo una sensazione fastidiosa come di orticaria.
Il candidato del centrosinistra ha verso di noi un debito di riconoscenza e una montagna di colpe che non gli basterebbe l’inferno tutto per scontare.
Il modo subdolo, maleducato, riprovevole, vergognoso, disgustoso con cui ha intavolato e sviluppato il dialogo con noi è ancora ben vivo.

Dopo non esiste! Adesso!

In breve, la cosa nacque dopo il Tam Tam Suoni e Culture del mondo edizione 2009, in cui il nostro referente indicato dal signor sindaco doveva essere l’assessore alla cultura, nonchè vice sindaco dott. D. Meggiato.
Doveva essere, dato che per tutta la durata della manifestazione si è dato latitante adducendo scuse che definire puerili è essere gentili: ancora non sappiamo perché non fu presente il giorno dell’inaugurazione!
A Tam Tam appena concluso chiedemmo un incontro con il sindaco in cui gli rivolgemmo la pressante preghiera di non aver più a che fare con tale personaggio fenomenale, data la sua manifesta idiosincrasia con l’associazione e la manifestazione.
C’erano due assessori a cui, durante la manifestazione, avevamo fatto riferimento, per cui chiedemmo di essere relazionati a loro.
Nessun problema, ci disse, che capiva, che era al corrente…
Nel giro di qualche giorno fummo avvertiti che, invece, il nostro sarebbe stato il nostro referente principe.
Motivi politici…
Il mercimonio di cui sopra: in un momento in cui consiglieri comunali andavano dalla sua parte a quella opposta, il peso messo in campo dal nostro era palesemente da dover accettare. Così ci venne detto.
A nulla sono valse le nostre accorate proteste.
Il Tam Tam Suoni e Culture dal mondo del 2009 era stata la dimostrazione che l’associazione sapeva mettere in piedi la manifestazione (anche se il nostro ha avuto da ridire sulla nostra capacità commerciale… chissà su quali basi!) e portarla a compimento, nonostante loro.
Contemporaneamente avevamo aperto l’esperienza del Free Shop (il link ne illustra l’idea, i due post precedenti a questo illustrano il percorso…) e, durante lo svolgersi della manifestazione, fummo convocati a palazzo dall’assessore alle politiche sociali e da quello della cultura, che arrivò dopo un breve incontro tra il primo assessore e quello al commercio, al verde, e a chissà cos’altro, che doveva rincuorarci sul fatto che era una cosa passeggera, che a settembre tutto sarebbe stato ripristinato.
Arrivò il nostro (nel senso di referente), un attimo dopo che l’assessore infiltrata si era dileguata, e si stabilì il piano per la chiusura del Free Shop in via Borromini, il parcheggio fino a settembre del materiale in un magazzino comunale e la conferma che il primo ottobre 2009 avrebbe riaperto, meglio di prima, più di prima.
Stiamo ancora aspettando e, le due domande protocollate a novembre dello scorso anno al sindaco e singolarmente a tutti gli assessori, sono rimaste lettera morta.
Noi non ci siamo dimenticati: incontri con il nostro, con l’assessore al commercio, verde, ecc. (che adesso nemmeno si degna di rispondere nemmeno agli auguri di natale), con superdirigenti dell’amministrazione comunale e ammennicoli vari, interrogazioni comunali, interviste del nostro a giornali in cui diceva che nel giro di breve la cosa era risolta, che avevano trovato la soluzione… con cosa ci ritroviamo?
Con il nulla.
Il nulla che ha contraddistinto il suo mandato che si chiude tra poco.
Sulla diatriba Tam Tam – Free Shop ci torniamo tra poco.

Due parole sul rapporto con le associazioni: non c’è che dire, nel giro di cinque anni ha azzerato il ruolo delle consulte, ha dissolto la festa che da queste consulte era nata ed era stata sviluppata, organizzata e realizzate, svilendola a mera festa dello sport… e poi nemmeno a quella.
La consulta cultura e pubblica istruzione è da un anno che non si riunisce più, anche se l’assessore aveva detto che prima di aggiudicare il bando per il teatro ci avrebbe riconvocato!
Non c’è che dire, una cosa di cui può giustamente fregiarsi: aver chiuso la porta al confronto con il mondo delle associazioni tutte, non solo di quelle che servilmente vi si prostrano e sembrano non avere più un’opinione!
Aggiungiamo il fatto che la consulta di cui facciamo parte è Cultura e Pubblica Istruzione, dove l’assessore a cui fa capo la Pubblica Istruzione è sempre stato assente, latitante, allora il quadro è completo.
Tralasciamo di parlare della sede delle associazioni di via Toti per decenza e di ciò che Giorgia aveva detto che avrebbe fatto…

Torniamo sul Tam Tam – Free Shop.
Dopo essere stati messi nella condizione di non poter organizzare l’edizione del decennale, cioè quella del 2010, per manifesta incapacità del suo incaricato, le inviammo una lettera personale in cui le (chissà perché stiamo usando il lei…) spiegavamo i perché e i per come, chiedendole un incontro per poterne discutere a voce, ci ritroviamo a dover leggere dai giornali fiumi di fango nei nostri confronti.
Le rammentiamo che non abbiamo risposto a tono, abbiamo mantenuto un profilo che gli inglesi chiamano understatment, e non abbiamo ribattuto colpo su colpo, anche quando erano palesi le idiozie che leggevamo, anche quando il nostro (quello che lei ci aveva assegnato come referente) parlava di correttezza e di morale.
Abbiamo preferito tacere e aspettare.
I fatti hanno dato ragione a noi: siete solo dei chiacchieroni.
Poi, ci tolga questa curiosità: perché la lettera che abbiamo inviato a lei in quel luglio del 2010, il suo fido scudiero vice, l’ha consegnata al suo attuale antagonista?
Per quale ragione ha permesso ciò?
Era una lettera a lei indirizzata, non ad altri?
Voleva colpire duro?
Pensi, da cinque anni conosciamo cose del suo vice che avrebbero potuto farla traballare, ma abbiamo scelto di non servircene, perché riteniamo che la macchina del fango non è nelle nostre corde come, invece, lei ha dimostrato di conoscere bene, intimamente.
Perché non ha voluto il confronto?
Per quale motivo?
Perché non ci ha più riposto sul Free Shop?
Nel suo programma lei parla di crisi, di aiuto, di questo e di quello: il Free Shop era una risposta che alla sua amministrazione sarebbe costata solo un luogo da darci, anche in coabitazione con altre associazioni o gruppi!
Ma forse, consigliato dal suo fiero vice, il quale ha detto che il Free Shop era poco più di un rigattiere (sappiamo che l’ha detto, lui che mai mise piede!), ha pensato bene che non ne valesse la pena… e ammesso e non concesso che su questo lei possa avere un’opinione(… ), come cittadini che dedicano il loro tempo libero a cercare di fare qualcosa di socialmente utile (e i dati ci danno ragione), perché non ha sentito il dovere di comunicarcela?
Siamo forse cittadini di serie B?

Dopo non esiste! Adesso!

Nel suo programma, e in quello del suo avversario più quotato (anche se speriamo di no), non c’è una riga sulla cultura!!!
E questo può non farci pensare?
Mah!

Ma è forse già troppo tardi?

Palco abbassato, tutti a casa

Forse un bagno di umiltà le farebbe bene: non le auguriamo di perdere la prossima tenzone.
Ma nemmeno di vincerla!
Non per acredine nei suoi confronti, ma non lo merita, non ha fatto nulla per meritarlo, anche se, nei suo proclami, dice di si!
Per noi non lo merita, il comportamento che ha avuto e che ha tutt’ora è qui a dimostrarcelo!
Un sindaco mediocre, che si è attorniato di gente mediocre, per paura che qualcuno di più illuminato lo potesse oscurare.
Una giunta dove salviamo un assessore e mezza.
La mezza è per chi, un giorno per un altro, su argomenti che condivideva con noi, ha deciso, per mantenere la sedia, di voltarci le spalle!

Non ci è mai piaciuta la destra, i voltagabbana, i professionisti della pollitica (la doppia elle è corretta).

Ci sentiamo di appartenere a un’altra area.
Diversa.
Situata altrove.

Nulla a che vedere con lei, che si professa di sinistra ma, come un caro amico ama ripetere, a ben guardare, risulta essere solo una persona sinistra.

Buona giornata.

Pubblicato in Bordeło, FreeShop, oltre il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Riecco il Free Shop (Time iS oVer) – Provisional Version


Sede provvisorio Free Shop

In basso a destra il luogo in cui può sorgere la Sede provvisorio Free Shop

Qualcuno ha detto che bisognava pubblicare tutte e due le lettere protocollate l’8 novembre scorso.
E chi ha mai detto il contrario?
A volte le cose bisogna centellinarle e non bruciarle subito, come un amore adolescenziale, a esempio.
Certo, di posti lasciati vuoti e inutilizzati a Mira c’è solo l’imbarazzo della scelta e della conoscenza.
C’è una casa delle associazioni, che più una casa sembra un luogo dove, chi più lavora di “prepotenza” vince.
Noi avevamo uno spazio, uno spazio congruo a ciò che in questa città abbiamo riversato.
Un paio di assessore poco avvedute ci ha richiesto, tempo fa, di lasciar lo spazio che tanto ce n’era di disponibile…
Promesse da marinaio, se fossero uomini.
Ma sono donne e, di conseguenza…
“Usate via Borromini, non ci sono problemi!”.
Adesso, per entrarci, bisogna:
compilare un modulo comunale,
attendere l’assenso,
andare alla posta,
versare un obolo (a che titolo??????) di € 5,00 più le spese postali
portare il versamento all’ufficio designato
fare anticamera
ricevere una chiave
fare la riunione, la sera
al mattino dopo
riconsegnare la chiave…
se questo non è voler affossare l’associazionismo!
come la festa delle consulte
diventata festa dello sport e dell’associazionismo
e ora solo dello sport
PECCATO CHE USINO IL LOGO DELLA FESTA DELLE CONSULTE!!!!
amministratori minuscoli senza il dono della memoria
cosa che invece, attorno a loro, molti hanno!
e sta arrivando il tempo…
ci eravano, nel post precendente, soffermati sulla poca lungimiranza dei pollitici.
che dire dell’inconsistente, inutile e vuota ottusità di tecnici e dirigenti?
ci sarebbe un bel manuale da scrivere.

mah, intanto postiamo la domanda per una sede provvisoria e transitoria per il Free Shop, partendo dal presupposto che NOI, STAMPATELLO MAIUSCOLO CHE NELLA NETIQUETTE SIGNIFICA URLARE, abbiamo sempre onorato la parola data, senza chiedere nulla, senza ricattare nessuno, senza alzare polveroni.
Fa parte di un altro tomo, questo argomento, per cui sorvoliamo.

A Mira esistono spazi vuoti, lasciati marcire, senza risposte e senza giustificazioni.

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MIRA

ALL’ASSESSORE SILVIA CARLIN

Io sottoscritto Michele Saviolo nato a XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX, residente in XXXXXXXXXXX, XXXXXXXXXXXXXXX, codice XXXXXXXXXXXXXXXXXX, in qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale Srazz, con sede in Via Toti, 33 – 30034 Mira, codice fiscale 90097790274, ideatrice dell’iniziativa Free Shop, a seguito della domanda di convenzione quinquennale per la realizzazione dell’iniziativa Free Shop nella stazione ferroviaria di Mira Buse presentata in data 07 novembre 2011, ai ripetuti impegni presi sia in consiglio comunale che sulla stampa, data la situazione economica generale che il nostro paese sta vivendo e che ancora deve arrivare in tutta la sua “violenza”, dato il riconoscimento dato dalle persone che hanno frequentato il Free Shop nel periodo di apertura tra dicembre 2009 e fine maggio 2010, in numero superiore a 600 e con un volume di scambio superiore ai 10.000 pezzi, in un periodo che è stato limitato a un tempo di apertura del “negozio” di circa 120 ore, e questi dati non posso non riconoscere, nei fatti, la bontà e l’efficacia dell’iniziativa che, al tempo, era unica nel territorio nazionale e si è rivelata capostipite di una serie di iniziative simili e a seguito delle numerose richieste che ci pervengono quotidianamente

C H I E D E

nel periodo di tempo a partire da oggi, fino alla data di assegnazione della stazione ferroviaria di Mira Buse (o altra sede che l’ammistrazione comunale di comune accordo con la scrivente associazioni individuerà), come da richiesta soprascritta, di poter usufruire di uno di questi spazi (vuoti e inutilizzati da tempo) di seguito elencati, per poter rimettere in piedi, in forma provvisoria, l’iniziativa:

  • ex farmacia comunale nel centro commerciale Mira Sole;
  • locale (che nel progetto doveva essere adibito a bar-caffetteria) vuoto a lato della biblioteca di Oriago;
  • palazzina ex sede del Genio Civile, adiacente al Municipio di Mira.

Intendiamo chiarire che l’uso sarà in via provvisoria ci impegniamo, eventualmente ci fosse assegnato uno di questi luoghi, con un preavviso di almeno 4 settimane, a liberarlo da tutti gli oggetti e arredi che porteremo.

Per comunicazioni attraverso la posta ordinaria indirizzare a Ass. Cult. Srazz c/o Arcipelago Centro Progetti via Borromini 21 – 30034 Mira, posta elettronica: tamtam.srazz@gmail.com.

Mira, 7 novembre 2011.

Cordiali saluti.

Associazione Culturale Srazz

Michele Saviolo

Pubblicato in Bordeło, FreeShop | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Riecco il Free Shop (Time iS oVer)

Time is over

Time iS oVer

Come ci eravamo prefissati, poco più di un anno fa, di aspettare in silenzio e vedere cosa succedeva, rieccoci qui, con l’idea di rimettere in movimento l’idea del Free Shop (e non solo…) che questa amministrazione ottusa, bigotta e chiusa in se stessa ha deciso di affossare.
Lo dicemmo un anno fa e lo ripetiamo adesso: perché non hanno il coraggio di dire le cose come stanno?
Perché non dicono, semplicemente, che con noi non hanno voglia di collaborare, che l’idea gli sembra stupida, inutile…
Dirlo con parole semplici, come semplicemente gli abbiamo chiesto un posto in cui poter riaprire quel Free Shop che loro ci hanno chiuso con la promessa, entro tre mesi, di darci una nuova collocazione.
Siamo stati pazienti, ma non ci siamo dimenticati.
Si avvicinano tempi in cui conterà raccogliere ciò che si è seminato e siamo certi che anche questo conterà perché, in fondo, più che politici, sono ragionieri del consenso, a scadenza mentre, tra l’inizio e la fine, se ne dimenticano.

Ecco la prima domanda delle due protocollate, tra i nervosismi dell’ufficio preposto, ma ne abbiamo indirizzata una a tutti gli assessori che, a vario titolo, si sono interessati a questa iniziativa.
E, come è ovvio, pubblicheremo la risposta.
Sempre che arrivi.
Non ci riteniamo delle persone arroganti, ma pensiamo di essere dei cittadini che hanno un’idea che si è dimostrata ottima sotto tutti gli aspetti, lavorando senza farci notare e, proprio per questo, pretenderemo, da cittadini, che la pubblica amministrazione rispondesse a lettere chiare, come il signor sindaco disse nei dibattiti a villa dei Leoni durante la campagna elettorale di oltre 4 anni fa: un modo diverso di intendere il governare la città, in ascolto e a contatto con i cittadini…

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MIRA

ALL’ASSESSORE SILVIA CARLIN

Io sottoscritto Michele Saviolo nato a XXXXXXXXXXXXXXXXXX, residente in XXXXXXXXX, XXXXXXXXX, in qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale Srazz, con sede in Via Toti, 33 – 30034 Mira, codice fiscale 90097790274, ideatrice dell’iniziativa Free Shop (di cui è allegato il progetto), a seguito del sopralluogo alla stazione ferroviaria di Mira Buse del 21 maggio 2010 e ai successivi colloqui con l’assessore Carlin, ai ripetuti impegni presi sia in consiglio comunale che sulla stampa, a seguito della lettera presentata il 10 ottobre 2010, numero di protocollo 34408 per la realizzazione dell’iniziativa Free Shop, data la situazione economica generale che il nostro paese sta vivendo e che ancora deve arrivare in tutta la sua “violenza”, dato il riconoscimento dato dalle persone che hanno frequentato il Free Shop nel periodo di apertura tra dicembre 2009 e fine maggio 2010, in numero superiore a 600 e con un volume di scambio superiore ai 10.000 pezzi, in un periodo che è stato limitato a un tempo di apertura del “negozio” di circa 120 ore, e questi dati non posso non riconoscere, nei fatti, la bontà e l’efficacia dell’iniziativa che, al tempo, era unica nel territorio nazionale e si è rivelata capostipite di una serie di iniziative simili

C H I E D E

la concessione della stazione ferroviaria di Mira Buse con una convenzione quinquennale, nei termini illustrati nel progetto allegato.

Per comunicazioni attraverso la posta ordinaria indirizzare a Ass. Cult. Srazz c/o Arcipelago Centro Progetti via Borromini 21 – 30034 Mira, posta elettronica: tamtam.srazz@gmail.com.

Mira, 07 novembre 2011.

Cordiali saluti.

Associazione Culturale Srazz

Michele Saviolo

Pubblicato in Bordeło | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo Decima Edizione

Pubblicato in vengo da un altro pianeta? | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Wasted Time (Free Shop Focusing)

clicca sull'immagine per leggere la lettera

Erano i giorni in cui l’amministrazione mirese ci stava gambizzando.
e lo faceva utilizzando uno stile utilizzato e messo in atto, in altri luoghi e in altri ambiti, da persone vicine al partito che governa il nostro paese: il fango, libero e gratuito.
Erano i giorni in cui, per qualche motivo a noi sconosciuto, al signor sindaco di Mira, qualcosa batteva in testa contro di noi e ha dato voce, in modo perlomeno inopportuno, a cose che non avevano fondamento.
Erano giorni in cui ci siamo auto sospesi per un periodo…
che presto finirà.
Riportiamo un passo del comunicato stampa del suddetto sindaco, passo che ci ha spinti a chiedere una convenzione con l’amministrazione mirese, dato che i tempi erano maturi…

“Sul Free Shop: solo in questi giorni, finalmente, si è riusciti a sbloccare una complessa vicenda che presto porterà alla individuazione di un luogo idoneo per ospitare questa iniziativa.”
29 07 2010
Comunicato stampa del Sindaco Michele Carpinetti

Anche in consiglio comunale, se non ricordiamo male era tra fine anno 2009 e i primi mesi del 2010, si era preso l’impegno di risolvere tutto entro poco, e su questo Nico potrebbe illuminarci con la sua memoria precisa e puntuale.
A queste righe aggiungiamo anche un’affermazione di oltre un anno fa del nostro prode assessore alla cultura nonchè vicesindaco che, ancora una volta, brilla per la sua latitanza, stavolta non fisica, ma intellettuale, dato che la biblioteca di oriago, l’ex farmacia del mirasole erano state da noi suggerite e proposte:

“Sul Free Shop ci stiamo lavorando. Si potrebbe collocare il Free Shop in Biblioteca a Oriago, oppure in Villa dei Leoni o nella ex farmacia al centro commericale Mirasole. Con i colleghi assessori Gasparini e Cestonaro stiamo lavorando a una soluzione definitiva e penso che tra tre o quattro settimane potremmo riuscire a formularla.”
Davide Meggiato (definito “il Vice”… )
Gazzettino
22 10 2009
Luisa Giantin

E non possiamo non riportare le parole di un’altra assessore donna la quale, circa un mese prima del nostro assessore-latitante, diceva a Gente Veneta:

“Ad ogni modo la Srazz non è stata abbandonata dall’ amministrazione. È stata anzi apprezzata l’ iniziativa del Free Shop, che riteniamo interessante e ci siamo attivati per individuare altri spazi più idonei”
Margherita Gasparini (definita assessore alle politiche Associative (o A-sociative?))
Gente Veneta
27 09 2009
Silvia Tessari

La risposta che ci è giunta oggi è quanto di più chiaro e frustrante potesse succedere e disattende tutte le parole da loro dette.
Leggetela, aiutateci a capire.
Ci piacerebbe che qualcuno ci spiegasse dove sta la verità!

Pubblicato in Bordeło, FreeShop, vengo da un altro pianeta? | Contrassegnato , , , , , , , , | 1 commento