La miglior risposta al suo parlare a vanvera sarebbe il silenzio e lasciarla alle sue futili convinzioni di saper stare al mondo, ben sapendo (così ci è stato detto) che per la sua condotta tenuta in questi anni di presenza come amministratore stipendiato del comune di Mira, non potrà essere rieletto… ammesso e non concesso che Carpinetti venga rieletto.
Ma la bassezza a cui lei è abituato a far appello, forse per giustificare i suoi fallimenti, riteniamo abbia colmato la misura.
In tutti questi anni ci siamo sempre comportati, verso di lei, correttamente, nonostante lei abbia fatto di tutto per farci scendere al suo stesso livello: non abbiamo mai e poi mai usato nessuno degli elementi di cui siamo a conoscenza per colpirla e di questo dovrebbe essercene grato.
Sono venuti a trovarci i ragazzi del Movimento 5 Stelle, cioè il Movimento 5 Stelle ha chiesto di incontrare l’associazione Srazz per conoscere nei particolari l’attività che abbiamo svolto nel territorio mirese in questi anni.
Ci è stato chiesto, a un certo punto: “È vero che avete chiesto 30.000 euro all’assessore alla cultura per fare il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo? Soldi… diciamo a fondo perduto?”.
Siamo saltati dalla sedia!
“Chi vi ha detto questa cosa?”.
Ci viene risposto che la fonte era l’assessore stesso!
Il pensiero è stato “O ci è, o ci fa”.
Ma poi, conoscendo il soggetto in questione, lo stupore è scemato.
Altro fango, gratuito, sversato a piene mani.
Ma il detto “meglio tacere e dare l’impressione di essere deficienti (nel senso di deficere, cioè mancare) che aprir bocca e togliere ogni dubbio“, siamo solo noi a cercare di metterlo in pratica?
Ah, che occasione persa, caro amministratore.
Chiarendo che qualsiasi contributo versato da qualsiasi amministrazione pubblica ad associazioni, come la nostra, viene erogato solo in presenza di un bilancio che lo giustifichi, in cui si dimostra il bisogno di quella somma per raggiungere, ci siamo chiesti il perché sia stata detta questa mostruosità verso noi.
Noi, a lei nel senso di assessore alla cultura, al massimo, potremmo aver chiesto di collaborare, di fare “lavoro di squadra”, di coordinare il nostro lavoro con quello del suo assessorato e dell’amministrazione comunale: dalla sua latitanza durante tutto il festival del 2009 fino al momento in cui abbiamo deciso di non realizzare quello del decennale nel 2010 abbiamo cercato, in tutti i modi, di avere la sua attenzione e il suo coinvolgimento che non era solo nel vederci ogni tanto, in incontri in cui lei prendeva nota sempre delle stesse cose che poi, la volta successiva, dovevamo ripetere e ricordarle ancora perché “le aveva scordate”, ma spingere avanti gli eventi, farsi coinvolgere dal fascino di un festival che doveva durare 40 giorni, densi di eventi, di stimoli e di incontro sociale.
Numeri noi non ne abbiamo fatti, per cui ci suona strana e offensiva l’affermazione che lei ha fatto a terzi.
Ma sappiamo bene di essere scomodi al palazzo: in fondo eravamo troppo ben abituati al dialogo che si era instaurato con la precedente amministrazione, fatto di confronto, di scontro anche, perché si avevano visioni contrastanti ma poi, alla fine, si arrivava sempre al risultato, e il risultato si chiama Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo.
Siamo stati critici con l’amministrazione uscente, e lo saremo sempre, ammesso e non concesso che venga rieletto al ballottaggio il Carpinetti, perché hanno dato prova che Intelligenza e Lungimiranza non albergano in piazza IX Martiri a Mira.
Perché se ci fossero state Intelligenza e Lungimiranza, se si fosse imparato dagli errori del passato, il Carpinetti non si sarebbe presentato con sei liste che, nell’eventualità di una sua elezione, lo porterebbe a doversi barcamenare tra idee politiche che sono molto diverse, tra persone che hanno idee diverse su molto e forse su tutto… e si ritroverebbe schiavo di ogni mal di pancia, politicamente parlando, giungendo, di fatto, a una limitata capacità di manovra.
Sindaco bello, risponda alle domande da noi protocollate a novembre 2011, che è un suo preciso dovere!!! e abbia il coraggio di dirci ciò che pensa.
È chiaro che lei preferisce chi intesse le sue lodi, ma per intessere le sue lodi serve che ci sia un motivo e non si può farlo a priori: lei, nei nostri riguardi, ha perso due occasioni, perché né con il Free Shop, né con il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, ha avuto modo di brillare in intelligenza e lungimiranza.
E quello che ci dispiace è che lei sia caduto dovendo difendere il suo assessore alla cultura che lei, per primo, nei nostri colloqui durante il festival del 2009 e nei giorni seguenti, criticava e, nel contempo, ci assicurava non avrebbe più avuto a che fare con noi…
E, se criticarla per questo suo brusco cambiamento, ci ha messo in cattiva luce… beh, allora è stato bene!
Il suo caro amico parla a vanvera, ha un’idea del suo mandato del tutto personale e la lasciamo con queste righe che ci sono pervenute direttamente dalla casella istituzionale di Davide Meggiato, che chiariscono in maniera netta che tra la sua idea di promozione culturale e la nostra ci sia un abisso non tanto per il soggetto della sua missiva, che riteniamo comunque facente parte di un’idea più ampia di offerta di svago e divertimento, ma per il fatto che, dal suo insediamento a oggi, sia stata l’unica cosa per cui lui abbia ritenuto opportuno spendere tempo per promuoverla (è una mail che è arrivata a noi, ma anche ad altre 33 realtà associative):
A nome dell’Amministrazione Comunale e degli organizzatori (Silvestro Zecchinato per conto della “Z3” e “Provideo service”) ho il piacere di invitare voi e le vostre famiglie alla serata di selezione del concorso di bellezza MISSVENEZIA 2011 in programma per QUESTA SERA alle ore 21 in Piazza IX Martiri.
La serata sarà condotta da Elisa Bagordo già finalista a Miss Italia.
In attesa di incontrarvi, vi saluto cordialmente
Davide Meggiato
L’incontro, con il Movimento 5 Stelle è stato interessante.
Certamente in futuro se ne riparlerà con loro, perché ci vuole tempo e spazio per raccontare il Free Shop e il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo, ma il fatto principale, e lo abbiamo sottolineato, è stato spiegare che il nostro operare è sempre stato improntato sulla collaborazione, sull’apertura, sul lavoro comune al mondo dell’associazionismo, dei gruppi informali, dei singoli e dei servizi comunali (giovani, anziani, politiche sociali).
Un percorso che era stato messo a punto con la precedente amministrazione: organizzavamo incontri con le associazioni in cui si mettevano insieme idee, proposte di iniziative, suggerimenti sugli artisti, sulla dislocazione delle strutture, ecc.
Il Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo è sempre stato, per noi, un contenitore aperto a tutto ciò che il territorio mirese e non esprime: un laboratorio di idee, di cose da fare, di proposte, in pratica una vetrina per il lavoro di quel mondo associativo che ha poche possibilità di visibilità.
L’idea del Free Shop è nata all’interno di questo percorso legato al festival, a esempio.
Una manifestazione che aveva nella nostra associazione la parte organizzativa, logistica e realizzativa, ma che non poteva non avere questo tipo di impronta di condivisione e di compartecipazione.
Non è stato facile, ci sono stati parecchi momenti di tensione, ma è stato sempre fatto in questo modo.
La giunta Carpinetti questo non l’ha capito.
Intelligenza e lungimiranza!
E crediamo di averne vista in questi ragazzi entusiasti della loro scelta.
Buon lavoro a voi, che già di strada ne avete fatta molta, e la speranza che riusciate nel vostro intento.
Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di portare il nostro contributo.


Torniamo sul Tam Tam – Free Shop.



